Perché se parli di alieni nessuno ti prende seriamente?

Quindi è molto probabile che alcuni di voi penseranno, nel migliore dei casi, che abbia visto troppi film di fantascienza. In realtà sulla faccenda mi sono informato molto, cercando sempre fonti serie.

alien spaceship astronave aliena

i sono, stima per difetto, 10 miliardi di pianeti abitabili, parlando solo della Via Lattea e le galassie sono altri miliardi. Quanto saremo presuntuosi e piccolini a pensare di essere gli unici esseri viventi e intelligenti (su questa affermazione si può discutere) dell’intero universo?

Carl Sagan diceva che sarebbe un’enorme spreco di spazio se la vita si fosse sviluppata solo sulla terra, è rimasta anche molto famosa la domanda di Enrico Fermi: ma allora dove sono tutti? (riferita alle possibili civiltà aliene).

Dal punto strettamente scientifico, no, gli alieni non esistono perché non abbiamo alcuna prova tangibile al riguardo (anche su questo si può discutere) ma quello che non si può provare non vuol dire che non esiste, vuol dire semplicemente che non abbiamo abbastanza o nessuna conoscenza al riguardo.

Parlando di Alieni non si può non entrare nel terreno minato delle religioni. Non abbiamo alcuna prova dell’esistenza di qualsiasi Dio o Divinità che l’umanità prega o adora, ma nonostante questo miliardi di persone ci credono.

Allora perché se parli di Alieni la gente sorride mentre se parli di Dio ti prende generalmente sul serio? dal punto di vista scientifico sono equivalenti.

Da sempre nasciamo con una o più religioni intorno a noi, ci insegnano fin da piccoli che ci sono esseri superiori che tengono a noi e che se preghiamo ci aiuteranno. Che avere fede è un atto di cuore, non di testa, che non bisogna farsi domande ma soltanto seguire le regole della tua religione e sarai un bravo fedele. Tutto questo diventa normale, una cosa seria, una cosa su cui non si può discutere o solo limitatamente.

Passiamo agli alieni, ci sono avvistamenti documentati da quando l’uomo ha iniziato a disegnare sulle caverne, dipingere, scrivere libri ma prendiamo buono solo l’ultimo periodo, diciamo da quello in cui siamo diventati una civiltà nucleare. Dagli anni ’50 gli avvistamenti degli Alieni si sono moltiplicati ovunque nel mondo e al tempo stesso sono diventati protagonisti di libri ma specialmente di film e fumetti, quindi un argomento d’intrattenimento, non qualcosa di serio. Parli di Alieni e ti viene in mente Will Smith che fa saltare la mega astronave in Independence Day o quelli di Star Trek con la Federazione Unita dei Pianeti (sulla Federazione poi ci torniamo).

Quindi da una parte le religioni sono considerate una cosa seria da prendere con rispetto mentre gli Alieni sono discorsi da nerd che hanno in camera il poster I want to believe con il disco volante (io non ce l’ho nel caso te lo fossi chiesto).

Ci sono ricerche scientifiche molto serie che usano radiotelescopi per scandagliare il cielo in attesa di trovare un segnale alieno. Ammiro tantissimo chi dedica la sua vita a queste ricerche ma penso che stiamo cercando nel modo sbagliato. Semplicemente l’umanità non è ancora una civiltà spaziale, siamo agli albori, non abbiamo ancora le conoscenze e la tecnologia adeguata per capire e esplorare lo spazio. Quando proviamo a lanciare i razzi, ci esplodono ancora in tanti piccoli pezzi (vedi recenti esperimenti di lancio di SpaceX). Razzi che usano ancora una tecnologia inventata per Hitler dallo scienziato nazi Wernher von Braun, giusto per dire. Abbiamo una base orbitante intorno alla terra che è a fine vita e nessun piano concreto di costruirne una po’ più da film. Ri-andare sulla Luna o Marte? sì presto dicono, Elon Musk è sempre ottimista per i tempi, ma sono ancora imprese, e lo saranno ancora per chissà quanto, non la normalità.

Quindi Alieni = intrattenimento + qualche scienziato Don Chichotte che cerca gli omini verdi?

Generalmente sì ma ci sono segnali che qualcosa sta cambiando, sempre più esponenti governativi, forze armate di vari paesi hanno ammesso che ci sono già stati contatti con alieni. Addirittura la US Navy qualche tempo fa ha rilasciato un video con alcuni avvistamenti di UFO dei suoi aerei (quelli delle portaerei o di ricognizione). Più informazioni qui.

Ci sono documentari e articoli sulla stampa che iniziano a prendere la faccenda da un punto di vista più serio con testimonianze di persone “al di sopra di ogni sospetto”, politici, esponenti militari, ministri, scienziati. Unacknowledged e The Phenomenon sono i più recenti, i più seri e dettagliati. Guardati almeno i trailer sotto e poi fatti due domande.

Si dice che l’umanità non sia pronta a sapere di non essere da sola nell’universo ma è un po’ come avere un figlio, teoricamente non si è mai pronti per diventare genitori ma poi arriva il pargolo, impari a convivere con lui e ti passano le paure. Anzi poi dici, come ho fatto fin’ora senza?

Quindi il giorno in cui l’omino verde si mostrerà (spoiler: non sono verdi) la gente tirerà fuori Dio, la fine del mondo e tutte le cose catastrofiche che ci hanno insegnato, altri impazziranno andando per le strade urlando ma nel giro di poco tempo, ci abitueremo, non ho dubbi al riguardo. Tutto lo straordinario diventa ordinario con il tempo.

In realtà mi è venuto in mente di scrivere questo articolo dopo aver letto il Jerusalm Post (giornale in inglese israeliano, non un sito di complottisti) che, qualche giorno fa, ha pubblicato un articolo dal titolo “L’ex capo della sicurezza spaziale israeliana dice che gli alieni esistono, l’umanità non è pronta”. Haim Eshed, questo il nome del professore, ha detto che ormai a 87 anni e con tutti i maggiori riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera, non ha nulla da perdere a fare queste rivelazioni. Non è la prima volta che qualcuno che ormai anziano decide di rivelare quanto sa per non portarsi nella tomba questi segreti. All’inizio mi sono stupito che un articolo del genere non avesse ricevuto molta attenzione perché gli elementi c’erano tutti ma ho notato che con il passare dei giorni (al momento in cui scrivo ne sono passati tre), pian piano la notizia si è diffusa raggiungendo sia la stampa autorevole che quella popolare e complottista. Se fai una veloce ricerca su Google indicando come keyword il nome del professore “Haim Eshed”, puoi farti un’idea. Ovviamente più gli articoli arrivano sul lato italiano e più il tono diventa: “un professore israeliano, diventato un po’ rincretinito per l’età, afferma che ci sono gli omini verdi, siete pronti a finire questo 2020 con gli alieni?”.

Riassumo in breve quanto il prof. ha detto:
1- Gli alieni sono sulla terra da tanto ma non si fanno vedere perché pensano che l’umanità non sia pronta a sapere che non è da sola nell’universo.
2- Gli alieni hanno stretto un’alleanza con gli Stati Uniti che comprende una base in comune su Marte.
3- Gli alieni stanno cercando “la fabbrica dell’universo”.
4- Esiste una Federazione Galattica dei pianeti (come in Star Trek).
5- Si riveleranno a noi quando l’umanità capirà lo spazio e come navigarci (anche questo mi ricorda Star Trek quando i Vulcaniani si sono rivelati all’umanità nel momento della prima accensione di un motore a curvatura, ok, lo ammetto, sto cadendo nella trappola…).

Haim Eshed ha detto che secondo lui, dopo questo 2020 un po’ assurdo, la gente è più pronta a sentire anche la notizia degli alieni e per ora la risposta mediatica, anche se con un po’ di ritardo, gli sta dando ragione, non ho mai visto tanti articoli su questo argomento.

Io non sono uno di quegli esperti di UFO che sanno tutto, c’è un mondo là fuori con testimonianze più o meno credibili, foto e video più o meno credibili, se ti è venuta voglia con Google trovi tutto.

Fino a qualche decennio fa si dava per scontato che gli esseri umani fossero da soli e l’espressione più alta dell’intelligenza nell’universo a parte Dio e gli angeli (e varianti di altre religioni). Decenni di avvistamenti UFO e fantascienza varia ci hanno abituato a pensare che magari non è proprio così ma mantenendo un certo grado di scetticismo protettivo.

Se domani o tra cento anni gli alieni salteranno fuori, è più probabile che questa lunga preparazione finalmente ce li farà vedere come tali anziché come angeli. Forse è proprio per quello che hanno deciso di aspettare visto che in passato sono sempre stati equivocati e non è finita molto bene.

Sono giornalista, graphic / web designer, videomaker, consulente per aziende, insomma, il classico multipotenziale che fa mille cose e cerca sempre nuove sfide.

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